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Bonus mutuo Under 36, più di un anno per la domanda


  • 01/giugno/2021
C’è più di un anno di tempo per presentare la domanda per ottenere il “Bonus Mutuo” per la prima casa destinato ai giovani. Il Governo nel decreto Sostegni bis ha previsto delle misure per agevolare l’acquisto dell’abitazione da parte degli under 36.

Il decreto Sostegni bis, dal titolo ”Misure urgenti connesse all'emergenza da Covid-19, per le imprese, il lavoro, i giovani, la salute e i servizi territoriali”, è entrato ufficialmente in vigore il 26 maggio 2021. Le domande possono essere presentate dopo trenta giorni dall’entrata in vigore del provvedimento. Cioè, per la precisione, a partire dal 24 giugno 2021 e fino al 30 giugno del 2022.

Possono farne richiesta tutti i giovani sotto i 36 anni, che hanno un ISEE inferiore ai 40mila euro all’anno.

Nell’accendere il mutuo per comprare un’abitazione, gli under 36 potranno accedere al Fondo di garanzia per la prima casa che copre l’80% del finanziamento richiesto. I titolari del “Bonus Mutuo” avranno diritto inoltre all’esenzione dal pagamento di una lunga serie di imposte e tasse: esenzione dal pagamento dell'imposta di registro (che vale il 2% del valore catastale dell’immobile); esenzione dal pagamento dell'imposta catastale (50 euro); esenzione dal pagamento dell'imposta ipotecaria (50 euro); esenzione dal pagamento dell'imposta sostitutiva sui mutui (pari allo 0,25% dell’importo finanziato); esenzione dal pagamento della tassa sulle concessioni governative.

Ci sono anche altre agevolazioni previste dal Decreto Sostegni bis: per quegli atti relativi a cessioni soggette a Iva, è attribuito al compratore under 36 un credito d’imposta di ammontare pari all’imposta sul valore aggiunto (IVA) corrisposta in relazione all'acquisto dell’immobile sul quale è stato richiesto il mutuo immobiliare.
Il credito d’imposta può essere portato in diminuzione delle imposte di registro, ipotecaria, catastale, sulle successioni e donazioni dovute sugli atti e sulle denunce presentate dopo la data di acquisizione del credito, o può essere utilizzato in diminuzione delle imposte sui redditi delle persone fisiche dovute in base alla dichiarazione da presentare successivamente alla data dell'acquisto. Il credito di imposta può altresì essere utilizzato in compensazione (Dlgs 241/97). Il credito d'imposta in ogni caso non dà luogo a rimborsi.

Insomma, diventa estremamente conveniente per i giovani aprire un mutuo per acquistare la prima casa, in un periodo peraltro di tassi monetari ancora molto bassi. La misura per il bonus mutuo del Dl Sostegni Bis modifica la legge 147 del 2013 che prevedeva già la garanzia sul mutuo ma per i giovani under 35 e al 50%.
Oltre all'età anagrafica richiesta nel Dl Sostegni bis (non bisogna aver compiuto i 36 anni nell'anno in cui si esegue il rogito) e un ISEE inferiore ai 40mila euro, gli altri requisiti previsti dalla normativa per la richiesta del “Bonus Mutuo” sono che al momento della domanda di accesso al mutuo, il soggetto under 36 non deve essere già proprietario di un immobile ad uso abitativo (a esclusione di quelli ereditati per mortis causa). Inoltre, la casa che si vuole acquistare e per la quale si richiede il mutuo deve trovarsi in territorio italiano. L’immobile, ancora, per il quale si chiede il mutuo non deve rientrare nelle categorie catastali A1, A8 e A9 (che sono le categorie considerate di lusso).

La domanda per il “Bonus Mutuo” va presentata direttamente alla banca o all'intermediario finanziario, utilizzando l’apposita modulistica che, a partire dal prossimo 24 giugno, sarà disponibile sulla pagina dedicata del sito del Ministero dell'Economia e delle Finanze. Sempre su questo portale sarà disponibile, inoltre, l'elenco delle banche aderenti all’iniziativa prevista dal Governo Draghi per favorire l’acquisto della prima casa agli under 36. La dotazione del Fondo di garanzia per la prima casa del “Bonus Mutuo” nel Dl Sostegni bis è aumentata di 290 milioni di euro per il 2021 e di 250 milioni di euro per il 2022.





Autore
Monica Castiglioni

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